sabato 30 agosto 2008

Gocce di memoria::In memoria della piccola Franci

Cari amici,

vi dico subito che questa è una storia molto triste. Una bambina bellissima è volata al cielo lasciando tutti sconvolti. I genitori, gli amici, tutti coloro che come me hanno conosciuto questa struggente storia. Ho trovato molti video dedicati a questa straordinaria creatura. Sono convito che guardandola negli occhi tutti voi sentirete le lacrime bagnarvi il viso. Ogni foto riporta il suo sorriso, la sua grande voglia di vivere. Era il 1 febbraio 2007 e da qual giorno qualcosa è cambiato nella vita di tante tante persone.

Ho letto molti dei commenti su Youtube dedicati a queste immagini. Accanto ai tanti messaggi di affetto ne esistono alcuni in cui si chiede perchè un essere cosi straordiario è stato strappato dall'affetto dei suoi. Io credo di avere una risposta, la stessa che pervade questo Blog e che spesso ho chiamato destino. Ma ne esiste un'altra acora più profonda.

Credo nel fatto che i bambini prima di essere concepiti sulla terra, vengono creati in cielo. Per ognuno è prevista una madre (il padre, purtroppo per noi maschietti, è solo un optional, e lo sappiamo tutti). Alcuni di quei bambini invece si decide di tenerli in cielo e di farli vegliare su tutti noi, gli angeli. A volte però anche Dio sbaglia, alcuni scappano e arrivano qui da noi. Ma come può un angelo vivere sulla terra? Deve tornare accanto a Dio, prima o poi. Ecco perchè alcuni risalgono in cielo così in fretta, puri e candidi, senza aver commesso quei peccati dei quali solo i grandi come noi si macchiano. Ai nostri occhi muoiono, certo, questo ci pare. Per gente ancorata sulla terra la parola morte vuol dire fine. Ma per quei bambini la parola morte vuol dire ritorno.

Certo quello che dico sembrerà stupido, infantile, ma qualcosa me lo ha fatto credere qualche anno fa. Mi trovavo nel cimitero della mia città natale per portare un saluto ai miei (grazie a Dio ancora pochi) cari defunti. Avevo comprato un certo numero di fiori e alla fine del giro me ne era rimasto solo uno. Arrivati nelle catacombe, dove riposano persone decedute tanti tanti anni fa e ormai dimenticate, mio padre mi suggerisce di lasciare quel fiore alla lapide che mi sembrava più desolata. Il silenzio nelle catacombe è spettrale, l'ingresso è un tunnel dove neanche la luce si azzarda ad entrare. Solo pochi di solito decidono di varcarlo e quindi, al posto dei fiori, albergano sulle tombe ragni e ragnatele.

Io ho solo aperto il cuore e, nonostante ci fossero veramente tante tombe abbandonate, mi sono fermato davanti ad una (riporto una immagine qui sotto). Era una bambina morta in fasce. Il suo nome era Memme Buccarelli e a lei io ho lasciato il mio fiore.

Mio padre si è quindi avvicinato e mi ha fatto notare una incredibile coincidenza. Era il 26 settembre, lo stesso giorno della morte di quella piccola bambina. Un piccolo miracolo era avvenuto sotto i miei occhi e quel miracolo accompagna da quel giorno tutta la mia vita.

Ma un'altra cosa è successa, ancora più straordinaria. Come potete vedere in foto c'è un fiore. Non è il mio, ma un piccolo fiore artificiale comparso li su quel marmo distrutto dal tempo. Questo mi riempie ancora più di gioia. Io vivo lontano da Memme ma sembra che da quando io ho lasciato il mio fiore qualcun altro si sia accorto della sua presenza, attraversando quelle stesse catacombe e lasciando un nuovo segno di affetto a quella binba dimenticata.

Vi racconto questa storia perchè Memme è il mio angelo e anche perchè forse anche Memme come Franci non poteva stare qui con noi. Doveva stare accanto a Dio e da li guidare il nostro cammino per permettere a tutti noi di avere possibilità di riscatto e di poter varcare le porte del paradiso per ritrovare tutti questi "bambini per sempre" che con il loro sorriso ci stanno ad aspettare.

Ciao

venerdì 29 agosto 2008

La storia

Cari amici,

che grande fortuna che ho. Leggo un libro di storia, guardo un vecchio cinegiornale Luce e poi telefono alla mia carissima nonna per sentire dalla sua Viva Voce la nuda e cruda verità, ricca di particolari e di aneddoti.

Tutti coloro che come me hanno questa fortuna, dovrebbero intanto rendersene conto, poi imparare a chedere, fare domande sul passato. I racconti dei nonni valgono molto più dei libri di storia che, se paragonati al mondo virtuale in cui viviamo, sono un pò come la TV generalista, dall'alto verso il basso, uguale, standard, piatta, diabolica. I nonni sono come Youtube o i milioni di blog, in cui un evento è raccontato colorandolo delle proprie impressioni.

Imparate ad apprezzare la presenza degli anziani, non come peso, bensì come un grande tesoro ricco di cultura e segreti.

Non siate stupidi e cinici!

Mi raccomando!!!!

A presto!

Fine agosto, conclusioni e commenti

Ciao amici,

eccomi qui a scrivere di nuovo un lungo post. Negli umtimi giorni di agosto addosso mi si è piano piano appoggiata una enorme ombra di tristezza. Non te ne accorrgi, non arriva tutta insieme ma si deposita piano piano fino a coprirti completamente. Dormi male, fai sogni non piacevoli, ti alzi assonnato e nervoso e così finisci per trovarti in questo vortice drammatico dal quale è difficile uscire. Me ne accorgo, e questo mi aiuta a tirarmene fuori.

Sono un paio di giorni che quella parte oscura viene allo scoperto. Sono scontroso con tutti, specie con chi mi vuole bene. Tutto questo accade dopo tutta una serie di sconfitte che mi hanno portato a credere di essere rimasto completamente solo. Troppe porte si sono chiuse violentemente e troppe luci si sono accese e spente riportandomi nel buio.

Certo Freeman ha sempre cercato di trasmettere frasi positive ma purtroppo non mancano neanche a me i brutti momenti. Cosa dire di adesso? Non so rispondere, mi sento in parte battuto da tutto e da tutti. Certo mi riprenderò, riaprirò le ali ma devo prima scrollarmi di dosso questa negatività. Sarebbe più facile avendo qualcuno accanto in queste lunghe giornate, sarebbe meglio se arrivasse qualche buona notizia, sarebbe giusto dare finalmente indietro almeno un pò di quell'onestà, impegno e amore che ho sempre messo nella mia vita. Ma come dicevo qualche post fa esiste un destino che ha già un piano per noi. Lo stento adesso che beffardo annienta ogni mio sprazzo di vita, prendedosi gioco di chi non vorrebbe altro che ricominciare da capo.

Non scrivo questo post solo per sfogarmi un pò. Lo faccio anche per condividere un brutto momento e la mia voglia grande di risolverlo positivamente. Al momento non so da dove partire, è vero, ma so che qualcosa presto accadrà e mi ispirerà di nuovo.

Sapevo che sarebbe successo, sapevo che mi sarei ritrovarto in difficoltà. Quando volontariamente ti levi la terra da sotto i piedi non puoi certo essere felice subito. Ma a volte anche una amputazione, per quanto dolorosa e debilitante, è necessaria per salvarti la vita.

Un post strano questo, lo ammetto, ma, come dicevo ad una amica oggi stesso, amo buttare di getto queste parole, non rileggendo mai e andando sempre a braccio.

Un consiglio a voi però devo darlo. Ci sono momenti in cui le persone che ci circondano ci danno segnali deboli di richiesta di qiuto. Sta a n0i coglierli dimostrando la nostra vicinanza e il nostro supporto. Ignorarli fa sentire quelle persone ancora più sole e le fa spronfindare ancor di più nel baratro. E? anche vero che io per prio spesso non presto attenzione a queste richieste da parte di chi amo di più, ma ammetto di essere a volte troppo concentrato sui miei problemi che, forse a torto, considero i più brutti della storia. Prestate orecchie e attenzione a chi vi circonda, a volte anche una parola, un abbraccio, una telefonata, può aiutare.

Per quel che riguarda me, cerco risposte, cerco me stesso, ma forse non mi accorgo che tutto è proprio sotto i miei occhi. Ho l'amore, ho tanta gente che mi vuole bene, ho abbastanza soldi per vivere, ho ancora la salute. Sono un pò solo, vero, ma questo è inevitabile in una città come quella in cui vivo, lontando dai miei affetti più cari e dalla mia terra natale. Dimentico i miei stessi insegnamenti, quelle stesse parole e teorie di Freeman, come quella sulla brevità della vita e sulla necessità del carpe diem.

Sto pensando come tutti sapete di andare via, lontano, ma probabilmente invece che trovare me stesso, finirei di fornte ad una nuova lista di domande e ad una ancora più profonda solitudine. Devo prendere delle decisioni e forse è per questo che sto vivendo uno dei periodi più buii della mia vita.

Dove finirà non lo so ma devo sforzarmi di sorridere ed essere proattivo.

Una piccola confessione di Freeman ci voleva, credo, anche per dimostrare che anche un uomo è pieno di debolezze.

Ciao

Una lunga storia d'amore

Ciao Amici,
ecco per voi un video estremamente dolce. Sotto una splendida canzone cantata da me battono intense emozioni.

Ciao!!

Attendo i vostri commenti

domenica 24 agosto 2008

Notte di pensieri in cerca di stelle

Ciao Amici,

scrivo questo post nel cuore di una notte buia come tutte. A Freeman capita spesso di passare una bella serata con amici ma di chiudersi d'un tratto in uno strano mutismo quando sente di non avere altro da dire. Strano però, in quanto i pensieri nella testa sono tanti. Mi piacerebbe portarli fuori ma so che non verrebbero capiti, finirebbero per essere svuotati del loro reale significato, rotti come le onde del mare quando alla fine raggiungono la spiaggia. Ed è allora che qualcosa in me inizia a bussare e non aspetto altro che tornare al mio Mac e trasmettere qualcosa ai tanti che dedicano il loro tempo a leggere questi miei post impazziti.

Vi siete mai accorti che molti di noi si muovono come attori? Recitando una parte scomoda ma che è necessaria per stare in scena. Oggi ne ho sentite tante, di frasi fatte e di parole ripetute nel tentativo di convincere per primi se stessi. Ed è questo che mi spaventa. A furia di recitare si finisce per diventare quel personaggio nel quale ti muovi. Ed è lì che la schiavitù si fa spazio nella tua vita. La libertà della quale parlo non trova spazio quando devi seguire un copione. è propria di chi su quel palco non ci vuole proprio salire. A volte io stesso mi accorgo di farmi coinvolgere in questo strano gioco e questo mi preoccupa enormemente.

Ognuno di noi vuole primeggiare sull'altro. Gli animali fanno lo stesso per conquistare le femmine. E noi maschietti facciamo lo stesso, bisogno primordiale fin dalla notte dei tempi. Ci imbelliamo con auto, esperienze anche non vissute, crediamo così di essere dei veri uomini, ma le donne si accorgono presto che dietro quella maschera c'è una persona profondamene diversa. A me questo gioco non piace ed è forse per questo che attiro meno di chi si pavoneggia di fronte a me. Tengo per me questo vortice di emozioni e credo in cuor mio che chi sarà veramente pronta a tuffarsi dentro troverà ogni giorno, ogni momento un tesoro speciale. Questo blog tutto è dedicato a tutti voi e a chiunque troverà almeno un pezzo di quel Freeman che a volte fa fatica a venir fuori.

Dal mio canto, in questa fase della mia vita così incredibile, con davanti un mare di sorprese e con sotto i piedi nulla di concreto, spero solo di trovare tante persone che mi possano dare qualcosa e permettere di tirar fuori quello che solo questa mia piccola finestra sul web a volte è pronta a raccogliere.

Potrebbe semprare questo un post personale, ma credo che questa mia sensazione di marziano sulla terra, incompreso, parlante una lingua che nessuno comprende, sia piuttosto diffusa. Questo post è quindi un richiamo, a qualche stella vicino a me che ancora non conosco ma che mi è vicina e che resterà li, nella stessa costellazione, per sempre. E' un post evocativo e un pò poetico, malinconico e matto per altri, ma dopo una giornata vuota e alle 4,22 del mattino è l'unica flebile voce che può uscire dalla mia bocca.

Ringrazio chi legge, legge, legge, e se lo fa con costanza e passione scorre in lui o in lei la stessa energia di chi si appassione ad un bel libro o che piange ancora davanti ad un film. Nessuno di noi è solo e incompreso, solo che in questo cielo di figuranti ci è un pò difficile trovarci. Credete tutti nella felicità e vedrete che prima o poi troveremo il nostro cammino.

Ciao