martedì 25 agosto 2009

Il ritorno di Freeman

Cari amici,

quanto tempo è passato dall'ultimo post. I motivi di questo momentaneo distacco sono svariati. Mi sembra giusto dedicare il mio ritorno proprio al principale tra questi e cioè alla naturale difficoltà a compiere quel passo di cui tanto si è parlato su questo blog.

E' emozionante, assicuro, tornare a scrivere su queste pagine. Ripenso ancora a quando tutto è iniziato. Solo, disperato, davanti al pc in una calda giornata di agosto in un ufficio al quale attribuivo una gran parte del mio stato. Tornavo da una vacanza a Ibiza capitata “per caso” dove avevo iniziato a sentire una voce rimbombare nella mente: CE LA PUOI FARE, CE LA DEVI FARE!

A Ibiza avevo ritrovato quel Freeman che sembrava perso per sempre. Per più di un'ora ero stato su un palco a gareggiare per diventare Mister Villaggio e mi ero meritato diversi applausi dalle centinaia di persone presenti. Gli stessi animatori si erano complimentati con me. Era bastata quella notte a ridare vigore al mio spirito e a convincermi che il bello della vita doveva ancora arrivare.

Tornato in Italia avevo dato l'avvio alla mia rivoluzione, assolutamente impavido e determinato. Non conoscevo il mio destino ma ero pronto a rischiare tutto per tutto e a tirarmi fuori dalla condizione in cui mi ero cacciato. Da anni, infatti, vivevo assolutamente bendato, chiuso in me stesso e senza ideali. Lavoravo in una multinazionale in una posizione invidiabile e con uno stipendio assolutamente di tutto rispetto. La mia vita, però, girava intorno a risultati economici e a sfide industriali, la mia famiglia era posta in secondo piano e tutto mi pareva terribilmente perfetto.

Qualche mese prima della mia partenza a Ibiza, la mia stessa famiglia era stata sul punto di sfasciarsi e questo mi aveva inizialmente buttato giù come non mai. Ero sprofondato in un buio senza fine e giorno dopo giorno avevo visto chiudersi tutte le possibilità di una ripresa. La soluzione, però, era proprio dietro l'angolo.

Da lì di cose ne sono successe proprio tante: una conversione religiosa, un viaggio lontano da casa (da solo), incontri con persone straordinarie, un ritorno a casa profondamente cambiato. Per conoscere tutta la storia basta sfogliare i post di questo blog. Quello che però oggi voglio raccontare è la sensazione del cambio di pelle tanto cercato.

Ho rincorso questa situazione e ho tentato di dare consigli a tutti voi. A distanza di tanto tempo, però, nonostante abbia fatto passi da gigante, devo riconoscere una certa difficoltà a girare completamente pagina.

A volte vivo internamente una vera e propria lotta tra l'io sconfortato dell'inizio di questa storia e l'io illuminato di adesso. E' una battaglia senza esclusione di colpi che mi lascia spesso senza forze. Usando gli strumenti di riflessioni scoperti lungo questo straordinario viaggio che sto compiendo riesco però a comprendere la ragione di tutto ciò.

La nostra rivoluzione è sempre possibile ma non dobbiamo dimenticare chi siamo. Occorre guardarci dentro con coraggio, accettando anche il nostro lato più oscuro. Certo dobbiamo tentare di illuminarlo ma non possiamo in questo processo perdere la nostra identità. Possiamo essere belli così per come siamo e dobbiamo ricordare che anche ciò che eravamo è stato importante per arrivare allo stato a cui ambiamo. Insomma.... anche il cambiamento interiore più profondo non può cancellare la nostra personalità, il nostro karma. E' inutile e dannoso sforzarsi per radere tutto al suolo. E' sulle quelle basi, invece, che possiamo edificare il nostro nuovo io.

Sono pronto a nuove grandi sfide e sono intenzionato a non lasciarvi più. Questo blog rimane per me uno stretto canale di comunicazione con tutti voi e continuerà ad essere una finestra aperta sul mio cuore.

Vorrei che i miei racconti riescano ancora ad aiutarvi a vincere le vostre battaglie e a migliorare voi stessi. Rimarrò, come sempre, assolutamente disponibile ad ascoltarvi e ad aiutarvi.

La nostra vita è un libro affascinante che NOI STESSI scriviamo ogni giorno. Non perdiamo mai di vista questa importante verità e proseguiamo il nostro cammino animati da un curioso spirito di ricerca.

Freeman