giovedì 23 giugno 2011

Cambiare il destino / Il Karma


Cari amici,


da quanto tempo... pur non scrivendo la mia rivoluzione, naturalmente, non si è fermata. Devo anzi dire che il ritmo è fortemente aumentato. Questo è stato possibile grazie alla mia determinazione a non fermarmi davanti agli ostacoli, decidendo, anzi, di superarli. Più e più volte sono arrivate, provvidenziali, le parole di amici e sconosciuti che mi hanno ricordato che se un muro ti si pone davanti è solo per permetterti di superarlo, dimostrando a te stesso e agli altri l’immenso valore che hai e che loro hanno.

Di muri ce ne sono stati tanti e tante volte sono stato sul punto di cadere. Non l’ho fatto, però, e sono qui ora testimone diretto degli immensi benefici che questa azione ha portato. Ho vinto nell’amore, nel lavoro e, più in generale, nella vita. Nonostante queste tante medaglie che mi hanno ispirato e che hanno aiutato coloro i quali mi hanno seguito, le sfide non sono affatto finite.


Combatto da più di due anni con una precaria condizione di salute, esattamente dal momento in cui ho iniziato la mia battaglia. Devo ammettere che questo muro sia il più difficile da scalare. E’ relativamente più facile affrontare sfide esterne. Ben altra cosa è fare i conti con se stesso.

Sento che è estremamente importante il fatto di riuscire a studiare attentamente le vere cause della mia condizione. Data la mia acuta sensibilità nell’analizzare il mio passato e il mio presente, riesco quasi a prevedere il futuro. Basandomi sulle mie condizioni attuali, ammesso che io non sia capace di cambiare lo stato dei fatti, sono più che sicuro di quale “destino” mi attenda.


In qualche post precedente ho parlato di destino, definendolo non come una mera linea retta, quanto come un intricato sistema sul quale si incrociano tante e tante diverse strade. Imboccandone una ci catapultiamo quindi in un nuovo orizzonte. Il destino, quindi, lo costruiamo noi, con le nostre scelte.

Fin qui, quindi, sembrerebbe tutto chiaro, anzi facile. Potremmo arrivare a pensare: “Se la condizione attuale non mi piace, basta solo imboccare un’altra strada!”. Teoricamente il ragionamento quadra. Il problema, però, è ben più complicato.


Per cercare di spiegarmi, ho scelto di prendere in prestito una metafora veramente illuminante del karma, distinto in dormiente, attivo e potenziale.

Pensiamo a delle frecce e paragoniamole, quindi, ai diversi stati del karma. Un karma dormiente equivale a frecce ancora non scagliate. Naturalmente, una freccia in questa condizione sarà prima o poi lanciata. Ciò avviene nel momento migliore, in quello, cioè, che presenta tutte le caratteristiche ideali, caratteristiche che noi, consciamente o inconsciamente creiamo.

E’ quando la freccia viene lanciata che possiamo parlare di karma attivo o di destino. Ed è qui che questa metafora ci viene in aiuto per comprendere ciò che stavo cercando di spiegare poc’anzi. La freccia va alla velocità della luce. E’ quindi estremamente difficile deviarne il percorso. Difficile, però, non significa impossibile. Occorre una grande forza, superiore a quella espressa dalla freccia in volo.


Cambiare il destino, quindi, è possibile, a patto che si decida seriamente di mettersi in discussione, trasformare la propria condizione. Occorre indirizzare il proprio cuore piuttosto che la propria “testa” in un modo nuovo. E’ qui che la Fede acquista un potere enorme, di qualunque fede si tratti. Solo spostandosi sul livello spirituale è possibile ottenere il risultato sperato. Parlare al proprio cuore e cambiarne la direzione equivale a spostare il corso di una freccia scagliata alla velocità della luce.

Per terminare l’analogia proposta, il karma potenziale equivale a tutti i materiali necessari alla costruzione di una freccia. Non è detto, quindi, che quella freccia venga costruita, anche se molto probabile. Lavorando sul nostro cuore è possibile evitare che quella freccia passi allo stato dormiente e poi attivo.

Attenzione, però, non esiste solo karma negativo! Possiamo, infatti, creare le condizioni affinché vengano preparate e poi scagliate “buone” frecce, capaci, magari, di intercettare le frecce “cattive”. Anche in questo caso si può capire quanto difficile sia la cosa, ma, nuovamente, non impossibile. Possiamo essere straordinari arcieri, non c’è dubbio su questo.


Questo il mio lavoro ora. Mi riprometto, allora, di raccontarvi le prossime fasi, approfittando di questo blog che tanto mi ha dato e che che tanto ha dato, come mi avete detto, a tutti voi.


A presto

mercoledì 8 giugno 2011

Poesia per Fabiana Rignelli



TI VOGLIO BENE FAB!

Possan questi pochi versi

arrivare dritti al cuore

di una eterna e vittoriosa

SuperFab piena d'amore


E che possano, assai spero,

oltremodo diventare

una ode alla tua gioia

che tu vuoi a noi insegnare


Chi ti ha conosciuta tanto

ti ha amata e ti ama ancora

chi ti ha solo vista o udita

ti vorrebbe qui e ora


E tu arrivi alla mattina

con i raggi del pio sole

ci risvegli e ci riscaldi

con l'ardore del tuo cuore


Poi di notte e nel silenzio

tu sai farti ancor trovare

la tua voce è mista al vento

mentre ci fai addormentare


Sei un miracolo stupendo

la felicità più pura

sei il calore in pieno inverno

sei la pace duratura


A te ispiro la mia vita

proseguendo la missione

ti sorrido e ti saluto

a ben presto, nostro sole

venerdì 31 dicembre 2010

Il Racconto della mia incredibile esperienza di Vittoria 2010

LA VOGLIA DI VINCERE

Non è affatto facile descrivere con semplici parole l’enorme emozione che provo nella speranza che questa storia possa incoraggiare chi legge, imprimendo alla sua vita lo stesso slancio che gli eventi che mi appresto a raccontare hanno dato alla mia.

Tutto ha avuto inizio quando, davanti a gravi problemi che mi preoccupavano, ho smesso di muovermi seguendo complicate strategie mentali, decidendo di attingere all’illimitato potere che è racchiuso in ogni cuore. Per raggiungerlo mi sono affidato completamente alla Legge Mistica di causa ed effetto e ho puntato tutto sulla fede in questa e nella mia natura di Budda. Nell’esatto momento in cui ho determinato di vincere, al di là dei limiti che mi si ponevano davanti, ho iniziato un viaggio con dei risvolti assolutamente straordinari. Mi sono affidato completamente al Gohonzon, al Gosho, alle guide di Sensei e allo shakubuku, arrivando così a fondere la mia vita con l’intero universo, creando le condizioni necessarie per raccogliere una fortuna che aspettava solo di essere cercata.

Alla fine del mese di settembre del 2010 mi trovavo nel bel mezzo di una situazione molto difficile. Mi sentivo tremendamente inadeguato ad affrontarla, come a capo di un piccolo esercito davanti ad uno molto più numeroso e armato. In una condizione simile, la scelta di un saggio comandate, sarebbe stata quella di battere in ritirata o di arrendersi. Era questo ciò che la testa mi continuava a ripetere. Solo una forte fede poteva salvarmi.

Mi trovavo pieno di debiti a causa di un progetto imprenditoriale che non riusciva a decollare. Dal punto di vista sentimentale, mi muovevo velocemente sulla via della separazione da una ragazza che mi era stata accanto, nel bene e nel male, gli ultimi dodici anni della mia esistenza. Mi restavano solo tre mesi prima di finire i risparmi che mi consentivano di vivere degnamente e la mia ex compagna aveva iniziato a frequentare un’altra persona.

Pur nel pieno della crisi, il 27 settembre, ho raccolto le mie forze e ho svolto l’attività di Soka-Han, regalando sorrisi sinceri a decine di persone che prendevano in mano la propria vita ricevendo il Gohonzon. E’ stata una mattinata carica di emozioni che mi ha regalato una determinazione nuova. Mi sono accorto di possederla quando, a tarda sera, mi sono seduto davanti al mio Butzudan. Quel Gongyo è stato tra i più vigorosi e potenti che avessi mai fatto. Appena terminato, ho preso una ferma decisione: avrei cambiato completamente la mia condizione entro la fine del 2010, pronto a regalare a tutti una Vittoria Completa, così come Sensei, attraverso le sue guide, aveva più volte chiesto dall’inizio dell’anno. Avrei trovato un lavoro stabile e in linea con i miei desideri e mi sarei recato al Kaikan di Milano, nella notte del 31 dicembre, portando con me la donna giusta per coronare il mio sogno d’amore.

La mattina seguente, non ancora del tutto sveglio, ho ricevuto una telefonata piuttosto rabbiosa del mio saggio padre. Mi esortava ad alzarmi immediatamente e a muovere il primo passo per rimettere a posto la mia situazione economica. Ancora frastornato, mi sono seduto davanti al Gohonzon per sciogliere le paure e le angosce che quella conversazione aveva suscitato. Recitando ho compreso che la voce al telefono non era altro che la mia stessa coscienza che intendeva accelerare il processo cui avevo dato l’avvio la notte precedente. Dopo aver fatto Gongyo, ho richiamato mio padre, trovando una persona assolutamente calma e comprensiva rispetto a soli trenta minuti prima. Anche a lui ho promesso di risolvere i problemi pendenti entro e non oltre la fine dell’anno.

Per suggellare il mio impegno ho scritto e pubblicato su internet un vero e proprio manifesto alla vittoria, determinando esattamente che cosa avrei realizzato in due precisi ambiti della mia vita, Lavoro e Amore.

Oggi, 31 Dicembre, posso celebrare i miei successi, raccontando una storia che spero aiuti tutti coloro che stanno ancora vivendo situazioni travagliate come quelle che mi hanno coinvolto.

....

Se vuoi ricevere il racconto completo dell'esperienza, inviami una mail all'indirizzo lontanolontano@hotmail.it

giovedì 30 settembre 2010

MANIFESTO DELLA VITTORIA - Avanti con il coraggio del Re Leone verso la fine del 2010

Una nuova fase della mia rivoluzione umana

“La rivoluzione umana in un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel destino di tutta l'umanità.” Daisaku Ikeda


Tre mesi mi separano dalla fine del 2010. E’ stato in assoluto l’anno più importante della mia rivoluzione umana, l’anno della mia Vittoria Completa, ma c’è bisogno di ulteriori sforzi e chiari obiettivi per chiudere questi dodici mesi in bellezza. Necessario anche, fin da adesso, pensare a porre le basi per un inizio 2011 ancora più prosperoso e felice. Tutto questo per la mia realizzazione personale e per la pace di tutte le persone che mi circondano e del mondo intero.


Nel mese di agosto, visto l’approssimarsi dell’ultimo trimestre, ho deciso di mettere in discussione tutta la mia vita, sotto tutti gli aspetti (economici, sentimentali, degli affetti). Ne è scaturito un processo inarrestabile che ancora oggi prosegue e che porta con sé tanti, tanti effetti. Negli ultimi giorni la vita mi ha parlato, con risposte che impongono di mettere ordine tra i miei scopi e puntare a pochi grandi obiettivi.


Questo manifesto vuole chiarirli precisamente e lanciare una sfida alla mia esistenza, come mai ho fatto finora.

In quest’ottica devono e possono essere letti i seguenti obiettivi, che rappresentano allo stesso tempo condizione essenziale per proseguire il cammino che sto percorrendo ad oggi. Si tratta anche di vere e proprie promesse al mio Maestro e ai miei genitori, che tanto mi hanno incoraggiato e mi incoraggiano. Sono più che determinato a dare più del mio meglio, per poter gridare, alla mezzanotte del prossimo 31 dicembre, un daimoku di gioia e vittorioso.


Sarà proprio sui miei sforzi che baserò ogni singolo istante dei prossimi giorni, ponendo tutte le possibili cause affinché ogni obiettivo si realizzi esattamente secondo il programma.


Ho deciso di rendere pubblico tutto questo non solo per prendere un impegno con tutti voi, ma anche per dare prova concreta che “volere e potere”, basandosi solo su decisione, determinazione, fede, coraggio!


OBIETTIVO 1 - AREA ECONOMICA

Al 31 dicembre, intendo fare il totale delle mie entrate, dividerlo per tre e riconoscere un netto mensile di € 1800,00 (€ 5400,00). Questo obiettivo dovrà essere raggiunto attraverso il seguente mix:

  • miei progetti - € 3900,00 (€ 1300,00 mensili)
  • altri lavori extra - € 1500,00 (€ 500,00 mensili)

Ricordo che non sarà scontato che ciò avvenga già da ottobre e perfettamente rispettando lo schema appena detto. Ciò che conta è il risultato finale.


Sfiderò anche la fortuna (morigeratamente e saggiamente), dando occasione all’ambiente di rispondere alla mia fede. Giocherò una volta a settimana al Super Enalotto e al Wind for Life.


OBIETTIVO 2 - SENTIMENTI

Pongo le migliori cause per incontrare il grande amore, quello che fa battere il cuore più di ogni altra cosa, che ti spinge così in alto da non sentire più alcun peso, che mi induca a scrivere poesie e lettere, dandomi perfettamente la certezza di aver trovato la persona più speciale che esista.


Non è detto che io debba spingermi troppo in là. Molto spesso quello che vogliamo è più vicino di quanto noi possiamo immaginare.


Almeno uno dei due obiettivi dovrà necessariamente essere soddisfatto (quello economico ha la precedenza e comunque non potrà non essere, anche solo in parte, raggiunto). Se ciò avverrà, il 1 gennaio prenderò la mia nuova casa (che mi metto a cercare già ora) e rilancerò nuovi grandi obiettivi per i primi sei mesi del 2011.


Devo e voglio però sfidare la mia vita, come ho dimostrato di essere capace di fare già nei mesi e negli anni passati (l’esperienza di Pescara testimonia il mio coraggio). Davanti all’assenza di risposte convincenti dall’ambiente e lontano dagli effetti sperati, lo stesso 1 gennaio comprerò un biglietto di sola andata per l’estero (obiettivo USA o CANADA o TAIWAN) dove sarò impegnato da un lato a ridare vigore alla mia vita e dall’altro a gettare le basi per un futuro di successo, anche se lontano dal mio amato Paese. Naturalmente considero questa eventualità molto remota. Per evitare di fare salti nel buio e muovermi con la saggezza necessaria, però, mi occupo già da oggi di informarmi e cercare tutti gli appoggi utili a compiere questo difficile passo. Ogni giorno, accanto alle cause per i mie due obiettivi principali, ne aggiungerò altre in direzione della condizione “paracadute” oltre confine.


Sono più che determinato a restare, per dimostrare che un uomo può ottenere esattamente quello che vuole, pregando con il cuore e adoperandosi con tutte le energie che solo una forte determinazione può dare.


Mi aspetta un trimestre infuocato, durante il quale baserò ogni istante su questa battaglia incessante e dura. Sarò solo e proprio per questo potrò ancora di più confermare quanto una singola persona possa essere potente. Non mi fermerò davanti a niente e procederò dritto verso il traguardo.


Se dovessi andar via, pur avendo dato tutto me stesso, non vivrò la cosa come un fallimento, quanto come una risposta del mio karma. Sarà comunque una vittoria, una grande vittoria personale, oltre i limiti e le paure.


Nella speranza che questa mia sfida possa infondere in tutti voi una nuova linfa vitale e darvi la spinta giusta per arrivare al prossimo 31 dicembre con un carico di successi e benefici, dedico questo “viaggio” a chi mi ama e mi amerà e al Maestro che crede nelle mie potenzialità e che mi spinge ogni istante a migliorarmi e puntare sempre più in alto.



martedì 3 agosto 2010

La mia Vittoria completa e il mio calcolo renale

All'inizio dell'anno il mio Maestro Daisaku Ikeda mi chiedeva...

....usiamo ogni giornata per un “progresso dinamico” e una “vittoria completa”!

A mezzanotte ero al Kaikan, insieme con la mia fantastica compagna, a recitare un daimoku vigoroso e felice. Appena entrati nel
nuovo anno ci è stato letto il messaggio di Sensei. Era tutto straordinario e chiaro, come al solito, ma non riuscivo a comprendere il vero senso del termine "vittoria completa".

Avevo grandi obiettivi per il 2010. Tra questi troneggiava il desiderio di risolvere i miei problemi di salute, primo fra tutti quello alla vescica (a gennaio pensavo ancora che il problema fosse lì. Non potevo immaginare che il mio viaggio sarebbe stato molto impervio e lungo).

A febbraio ho avuto la mia prima colica renale. Mi sono svegliato dal letto senza respiro. Avendo problemi (intestinali) allo fianco ho temuto il peggio. Una corsa in ospedale mi ha fatto scoprire, invece, di avere un calcolo al rene (destro). Ecco quindi spiegati i numerosi fastidi avuti per tutti i tanti mesi passati..... si iniziava ad intravvedere una luce... finalmente. Ecco che un dolore (tra i più brutti, insieme con il parto) si trasformava in una straordinaria occasione di guarigione.

Da lì i passi sono stati molti,
anzi moltissimi. Ecografie, urografie, tanti, tanti, tanti esami del sangue e poi coliche su coliche. Ho iniziato a conoscere il mio corpo grazie alla sofferenza, incontrare tante persone seriamente ammalate e incoraggiarle e poi vincere, vincere, vincere. Sì, infatti ho collezionato una serie infinita di incredibili successi! Come quella volta in cui ho ottenuto un codice verde (urgenza) grazie ad una coincidenza asso
lutamente inspiegabile (il mio medico, che non me l'avrebbe mai data, era fuori sede e il nuovo che lo sostituiva si è fidato di me senza voler vedere nessun esame), o come il mio viaggio a Trets, proprio pochi giorni prima dell'ultima colica, la più tremenda.

Proprio dopo Trets (grazie ancora ai miei compagni di viaggio e al mio Maestro) Il calcolo è sceso fino a conficcarsi in un punto
estremamente impervio (nell'uretra). Da lì sarebbe dovuto uscire facilmente... e invece..... tutti i medici si stupiscono ancora che nonostante i litri e litri di acqua ingurgitati, i medicinali, ecc. il mio amico non ne volesse proprio sapere di lasciarmi. L'ultima vittoria tardava a manifestarsi.

E' stato qualche ora fa che ho capito, però, di aver assolutamente sbagliato la lettura del termine vittoria. Pensavo che ci
ò significasse sconfiggere il mio calcolo, salvare il rene, vincere, appunto, sulla "malattia". E invece no, almeno non solo. La fine del viaggio mi ha aperto gli occhi...

Esattamente venti anni fa ero a venuto a conoscenza di un intervento "ai danni" di un caro parente. Era stato necessario entrare in vescica passando per l'uretra, usando un arnese che nella mia mente aveva assunto le vesti più tremende. Avevo detto a me stesso e ai miei genitori: "Non farò mai un inte
rvento simile".

Il mio calcolo è stato dolorosissimo e ha influito sulla mia vita sociale (andavo in bagno ogni ora - quando andava bene - e quindi cinema, riunioni, viaggi diventavano per me esperienze da incubo). Nell'ultimo periodo, mi rendeva difficile persino sedere, almeno essendo disposto a provare fitte terribili. Quell'int
ervento tanto temuto, diventava l'unica "via d'uscita". Eccomi allora a fare di tutto per trovare un bravo medico, che mi operasse subito. Ed ecco che ASSOLUTAMENTE GRATUITAMENTE (mi è stato inizialmente chiesto, dallo stesso medico, un contributo prima di 10000 euro e poi, trattando, di oltre 2000...) sono stato operato esattamente nel modo che mi ero ripromesso di rifuggire (cistoscopia, litotrissia e asportazione del calcolo).

La mia vittoria completa stava proprio lì, nel vincere la mia paura più grande! Il calcolo è stato solo un compagno necessario per farmi fare questo passo, che mai avrei fatto senza le sue continue "spinte". E poi è grazi
e a lui se ho superato tante sfide, se ho dimostrato di riuscire comunque, pur con qualche difficoltà, a fare ciò che mi sono prefissato di fare in questo anno e mezzo (è da tanto che soffrivo...). E poi, ancora, è per merito suo se ho scoperto di avere un corpo, ho conosciuto la sofferenza (in modo alleggerito) e ho compreso moltissimi segreti nascosti nella mia vita.

Il post intervento è stato dolorissimo, è vero. Ancora adesso, a distanza di qualche giorno, continuo a sanguinare.... Il catere poi, meglio non parlarne.... sono stato immobile nel letto d'ospedale per 14 ore.... ogni singolo tremore di un piede mi provocava fitte inimmaginabili. Sono andato avanti tutta una notte a furia di antidolorifici (4 flebo e svariate punture) e ghiaccio sulle parti basse.
.. La vittoria completa stava però proprio nella capacità di affrontare con coraggio tutto questo.

In stanza era presente un signore malmesso e taciturno. A mezzanotte, ho trovato la forza di presentarmi e di incoraggiarlo, p
ur nelle mie difficili condizioni. Anche questo mi è servito a mettere alla prova la mia fede e il mio altruismo.

Questa nota l'ho decisa proprio disteso sul mio letto d'ospedale, per regalare a tutti voi una testimonianza quanto più concreta possibile della mia personalissima "vittoria completa". Questo racconto potrebbe, forse, fornirvi qualche utile suggerimento non tanto a superare le vostre difficoltà (ognuno ha le proprie peripezie), quanto a scorgere dietro ai vostri problemi il vero messaggio che il vostro c
orpo o il vostro ambiente cercano disperatamente di darvi. Imparando ad affrontare così la vita, forse, tutto ci apparirà più sensato e forse ancora ci divertiremo ad affrontare tutte, e sottolineo tutte, le fasi specialissime della nostra insostituibile e straordinaria esistenza.

GRAZIE!




mercoledì 21 luglio 2010

Lettera alla mia Oscurità

Cara Mia Oscurità,

ci ho messo un po' di tempo a decidere di "indirizzarti" questa breve lettera. E' necessario, però, instaurare un pacifico dialogo al fine di rompere un muro che io stesso ho creato nei miei primi 32 anni di vita, in questa esistenza attuale.

Sono cresciuto immerso in una realtà che ti ha disegnata in modo assai minaccioso. Sei stata associata al diavolo, al male assoluto, alle cattive tentazioni. In generale, mi è stato più volte insegnato di tenerti lontana, di fuggire al tuo cospetto, di stare nella luce, anche se di quest'ultima, almeno fino ad un anno e mezzo fa, non mi è stata data una definizione tanto precisa.

Solo da quando ho iniziato il mio percorso Buddista sono riuscito a capire di che cosa sei fatta, che non mi è assolutamente possibile cancellarti ma che, anzi, devo considerarti una necessaria compagna di vita, senza la quale mi è impossibile crescere, rinforzarmi e apprezzare i miei momenti più belli e gioiosi.

Provo a descriverti, se me lo permetti. Ognuno ha la sua Oscurità, naturalmente, o meglio, tu sei sempre la stessa ma dentro di te emergono diversi demoni a seconda della persona o essere in cui alberghi. Mi spiego meglio (correggimi se sbaglio). Sulla base del proprio Karma, ognuno si porta dietro le proprie tendenze e i propri demoni (forze interne). Quando tu "scendi" porti in superficie proprio queste energie "negative" che sono in grado di spazzare via tutto quello che ognuno cerca di costruire... Altra tua grande abilità, sei capace di accecarci! Non riusciamo a vedere il bello della vita, i nostri progressi, le nostre vittorie, ce le fai disconoscere, addirittura, anche se non è assolutamente così. Sei come una lente di ingrandimento sulle nostre paure, sulle sconfitte. Proprio chi non ti conosce rischia di cadere e di non comprendere che è proprio grazie a te che si può ingaggiare una lotta serrata, capace di fortificarsi. Senza di te vivremmo come ubriachi di piacere e non riusciremmo a riconoscere il vero bello della vita. Senza il negativo, insomma, non esiste il positivo....

Il gioco che fai con me è veramente particolare. Parlo di te applicata alla mia vita perché la conosco bene. Arrivi sul più bello, proprio quando sono arrivato all'ultimo piano della mia torre preziosa. Parti con dei piccoli scossoni e poi aumenti il ritmo. Troppe volte mi hai fregato e ho dovuto ricostruire tutto. Per tanto tempo ti ho maledetto, ma ora capisco che è proprio ricostruendo che imparo nuove tecnologie e strategie. Sei tu che mi fai crescere e perciò ti ringrazio. Certo, quando da te emerge la malattia, la "sfortuna" (che non esiste, lo sai bene) e quando mi lasci senza forze, mi fai veramente paura. Mi fai diventare un altro e metti in evidenza i miei lati peggiori. Ma anche questo mi permette di studiarti meglio e di trasformare ogni energia negativa (anche una "incazzatura" è energia, o no) in forza creatrice di qualcosa di VALORE.

Oggi ti ringrazio di esistere e chiedo a tutti coloro che leggeranno questo post di imparare a conoscerti. Sei compagna di tutti, fondamentale per le nostre vite e ci metti costantemente alla prova.

Una cosa però deve essere chiara. Perdonami, ma non intendo passare i miei giorni nelle tenebre. Per cui, tu continua a stare dove sei, a stimolarmi, ad impaurirmi (quando ti impegni tanto mi fai scattare una forza adrenalinica mica da ridere) ma non pensare che mi avrai :-) Il mio è un viaggio continuo verso l'illuminazione. Sono più che determinato a non fermarmi mai. Attenzione però! Da quando sto imparando a conoscerti, mi fai sempre meno paura, quindi ti consiglio di alzare il tiro, altrimenti illumino anche te :-)

Decidi tu adesso, alla luce di questa lettera. Possiamo lottare ancora come stiamo facendo dal tempo senza inizio, disperdendo entrambi energie, o instaurare un rapporto un po' più pacifico. Sia chiaro, non temo il confronto, ma potremmo magari comportarci più come un severo maestro (tu) e un paziente discepolo (io).

Siamo fatti della stessa pasta, lo so, facciamo parte l'uno dell'altro. In realtà tu sei me :-) Questa lettera è indirizzata alla MIA parte mi oscura, non devo dimenticarlo :-)

So che non mi scriverai ma che emergerai presto, in sogno o nella vita reale. Sono certo, però, che queste poche righe saranno servite a creare quantomeno un dialogo. Da oggi, sappi solo una cosa: ti vedo, so chi sei, dove sei, cosa vuoi. Per questo ho già vinto :-)

giovedì 31 dicembre 2009

L'ultimo post del 2009

Cari Amici,


per il secondo anno consecutivo, mi appresto a scrivere una breve lettera per salutare il 2009 e dare il benvenuto al 2010. I dodici mesi passati sono stati assolutamente straordinari, indimenticabili e hanno impresso una straordinaria accelerazione al mio volo.


Sono stato protagonista di un numero enorme di miracoli. Il primo riguarda proprio me. Rileggendo le pagine del mio blog e dei miei tanti messaggi lasciati negli anni passati, mi stupisco di riconoscermi. I passi compiuti sono stati giganti, quasi impossibili.


Il 31 dicembre di un anno fa stavo preparandomi a compiere un lungo viaggio. La mia nuova casa non distava poi tanti chilometri, ma il mio cuore sapeva di lasciarsi alle spalle tante cose a cui teneva particolarmente. Ho dovuto superare una serie enorme di difficoltà, ambientandomi in un mondo a me completamente estraneo e affrontando una malattia che mi accompagna ancora oggi. Ho seguito la strada, quella che io stesso stavo disegnando, con immensa gioia e gratitudine e ho ottenuto una serie infinita di benefici. Persone bellissime mi hanno accolto e hanno tirato fuori da me qualcosa che non ricordavo più di possedere. Un sorriso nuovo ha iniziato a prendere spazio sul mio viso e ha trasformato il mio corpo, la mia mente e l’ambiente che mi circondava.


Non voglio fare bilanci, anche se so che le cose belle supererebbero sicuramente quelle brutte. Davanti a me ci saranno di sicuro grandi sfide, abituarmi a tirare una riga a fine anno potrebbe portarmi a disconoscere in futuro le belle cose dopo periodi più oscuri di quello che saluterò tra qualche ora. Voglio invece immagazzinare questa grande carica raccolta nelle tante settimane passate per liberarla da questo istante in poi.


Sono tornato a casa, proprio a metà del 2009, e mi sono ributtato esattamente nello stesso mondo dal quale sembravo scappare. Non ho fatto marcia indietro per aver fallito qualcosa. Al contrario, ho lasciato a Pescara una parte importante di me e decine di persone che amo e che amerò per sempre. Ho sentito però che la mia missione sarebbe stata importante proprio in questa città, trasformando quello stesso ambiente che così tanto mi aveva ferito qualche anno prima. Tante cose bellissime sono già accadute e tante altre mi aspettano.


Il 2010 inizia da qui, da ora. Tanti gli obiettivi che oggi scriverò ben chiaro, tante le sfide. Imparare a suonare il pianoforte, rendere la relazione che sto vivendo ancora più straordinaria, fare del mio progetto imprenditoriale qualcosa in grado di cambiare la mia vita e quella di migliaia di altri giovani come me e, soprattutto, portare avanti la mia missione. L’energia che ho, voglio regalarla a tutti coloro che ne avranno bisogno, dedicandomi alla loro felicità. Riuscirò nell’intento di dimostrare che la fonte della gioia si trova proprio sotto ai nostri piedi e che le difficoltà che ci sembrano insormontabili hanno un valore profondamente diverso. Farò dei miei successi una prova concreta di questo.


Vorrei che tutti voi che leggerete questa lettera possiate vedere scritto il vostro nome. Mi piacerebbe che sapeste che nella mia mente e nel mio cuore ci siete e ci sarete tutti. Insieme a voi voglio VINCERE COMPLETAMENTE nel 2010 e avanzare con coraggio e amore verso le straordinarie sorprese che riserva il futuro.


Un ringraziamento a tutti, con la certezza di potervi rivedere sorridenti e realizzati in un 2010 che, vedrete, risplenderà di una luce magica che schiarirà il cammino che ognuno di noi ha da percorrere.